
Nel lungo e tortuoso percorso verso una routine regolare di attività fisica, si devono attraversare diversi stadi di cambiamento nel tempo. Secondo la teoria scientifica, si attraversano questi stadi a velocità diverse, progressivamente ma con la possibilità di “ricadere” in stadi precedenti. Questi stadi sono la pre-contemplazione, la contemplazione, la preparazione, l’azione, il mantenimento e infine l’uscita.
Vi presentiamo una breve panoramica delle caratteristiche di ciascuno di questi stadi applicati all’attività fisica.
Le persone allo stadio di pre-contemplazione semplicemente non intendono modificare il proprio livello di attività fisica, indipendentemente dalle loro ragioni e giustificazioni. Potrebbe essere perché non vedono l’importanza di essere più attivi fisicamente o perché capiscono l’importanza, ma sono sopraffatti dai loro vincoli, come ad esempio la mancanza di tempo.
Le persone allo stadio di contemplazione intendono fare più attività fisica, ma in un intervallo di tempo generalmente considerato vicino ai 6 mesi. In questa fase percepiscono la necessità di cambiamento e sono consapevoli sia dei benefici (più energia, ecc.) ma anche dei costi (meno tempo davanti alla televisione, ad esempio) associati a un cambiamento nelle abitudini di vita. D’altro canto, anche se sono interessati al cambiamento, non si sono ancora impegnati a realizzarlo.
Le persone allo stadio di preparazione hanno sia l’intenzione che l’impegno a praticare attività fisica in un futuro molto prossimo. Ad esempio, potrebbero aver iniziato ad acquistare attrezzature, ad abbonarsi a una palestra o a rivolgersi a un chinesiologo. Non è raro che in questa fase possano verificarsi piccoli cambiamenti nel livello di attività fisica, ma in modo irregolare. Una persona in preparazione può, ad esempio, aver comprato delle scarpe e aver fatto subito una passeggiata di 20 minuti, ma senza regolarità.
Le persone che hanno iniziato a fare più attività fisica, e in maniera regolare, sono considerate in azione. Queso stadio è caratterizzato da cambiamenti concreti e ripetuti per essere più attivi da almeno 6 mesi. Data la relativa novità del comportamento attivo, è considerato importante essere particolarmente vigili perché le “ricadute” sono probabili e non devono sorprendere.
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